- FILTRAzione -

A seconda della destinazione d'uso dell'acqua e della sua provenienza può risultare opportuno procedere ad una fase di filtrazione. L'obiettivo è di trattenere e rimuovere i solidi sospesi presenti. Questi possono risultare indesiderati in funzione della loro concentrazione e dimensione (diametro equivalente misurato in micron), in quanto deleteri ai successivi trattamenti o dannosi ai circuiti in cui l'acqua viene impiegata (abrasione). In prima istanza, prima di procedere alla identificazione della migliore soluzione tecnico - economica, occorre definire per via analitica il parametro SDI (Silt Density Index). Questo viene ricavato da un'indagine sperimentale condotta in situ con una particolare strumentazione, nelle reali condizioni operative, ed individua il "grado di sporcamento" dell'acqua analizzata. Le soluzioni più comunemente usate sono l'impiego di filtri rapidi in pressione, serbatoi in vetroresina o ferro zincato all'interno dei quali l'acqua da trattare attraversa un letto filtrante costituito da sabbia quarzifera di diversa granulometria. La filtrazione così operata si articola principalmente in una fase d'esercizio ed in una di lavaggio. In quest'ultima, al limite di saturazione del filtro, il flusso d'acqua in controcorrente, effettuato per un certo intervallo di tempo, permette la rimozione dei solidi trattenuti. Successivamente l'impianto torna alla fase d'esercizio per un nuovo ciclo. Quando le richieste d'acqua filtrata sono tali da non potere attendere la fase di lavaggio si provvede alla realizzazione di filtri rapidi in pressione in versione duplex, dove una coppia di filtri, anziché una singola colonna, si alternano, di modo che quando una colonna entra in fase di lavaggio, l'altra garantisce la filtrazione della portata richiesta. Quando si affrontano portate modeste, in casi d'acqua con un limitato contenuto di solidi sospesi, spesso si effettua la filtrazione su cartucce filtranti (microfibra di PP, sabbia quarzifera, acciaio, ecc.) di varia misura e grado di filtrazione, alloggiate in appositi contenitori. Tali cartucce possono essere lavabili o a consumo, sostituibili periodicamente.